Lo scirocco, dicembre 2011
Tom Wolfe è un giornalista statunitense che negli anni ’60 collaborava con il New York Herald Tribune. A un certo punto di fronte a una scadenza non riusciva a scrivere il pezzo, e ha messo giù degli appunti in forma libera. Ne è uscita La baby aerodinamica kolor karamella, primo pezzo di questa raccolta, e il Nuovo giornalismo, un ibrido di reportage e letteratura, da cui deriva direttamente il Gonzo Journalism di Hunter S. Thompson, decisamente più noto in Italia. Nei 12 articoli di questa raccolta ci sono interessanti ritratti del primo Hugh Hefner, della prima stripper siliconata di San Francisco, e di McLuhan quando ancora era solo un professore di letteratura inglese in Canada molto lontano dal guru globale che è diventato.
C’è anche molto mondo underground americano, soprattutto giovanile. Con adolescenti che “costumizzano” le proprio auto in colori caramella, creando stili poi diventati di massa. O come il giovane produttore di musica rock, primo magnate appena post-adolescente, precursore di uno Zuckerberg, fondatore di Facebook, o del duo di Google. Controcultura giovanile praticamente sconosciuta in Italia (Europa?), dove non si vede un fermento produttivo degno di nota da decenni, dove manca persino la metro, e dove nemmeno questo stile di giornalismo ha mai attecchito. Consigliato a chi non è mai stato convinto fino in fondo dalle riviste italiane.
Tom Wolfe, La baby aerodinamica kolor karamella, Castelvecchi, 2011 (euro 16,50)
Tom Wolfe (1931), giornalista e scrittore statunitense, fondatore del New Journalism, ha scritto Il falò delle vanità, da cui è stato tratto il film, e coniato il termine “radical chic”.

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