Inizio il mio personale book-club con Neil Gaiman – Neessun dove. Continuo con il fantasy dopo aver finito la settimana scorsa un terribile “La porta oscura – Il viaggiatore”. Avrei dovuto aspettarmelo, direte voi, già dalla copertina. E invece no, perché confido che i libri per ragazzi possano essere molto migliori di così. Fatto è che era Natale, e io per le vacanze mi sparo sempre qualche fantasy, anche se adesso vorrei andare oltre il periodo natalizio con questo genere. Perciò Neil Gaiman. Lette una cinquantina di pagine e mi sembra che meriti.
Perché “La porta Oscura” I tomo è stata una brutta esperienza? Perché era banale, farcito di frasi fatte, di riferimenti alla Divina Commedia, ivi inclusa una guida chiamata Beatrice, guarda il caso. Unica differenza era che accompagnava il protagonista per l’inferno. Non c’è niente di male a rimescolare i classici, specie se non si sono mai visti in chiave pop. Ma la scrittura era di una noia mortale. E nonostante i punti rimasti in sospeso (una flaccida storia d’amore adolescenziale tra una dark e uno sfigato – il protagonista) non c’è veramente niente che possa convincermi a passare al secondo volume (è una trilogia).
Detto questo: perché “Book club”? Perché mi manca quello del New Yorker. Così provo a farlo da sola, sperando di riuscire ad aggiornarlo regolarmente. Quindi letture del mese:
- Neil Gaiman, Nessun dove
- Judith Hermann, Alice
Il primo un classico ormai, il secondo una serie di racconti di cui poi farò la recensione per febbraio. Se qualcuno avesse letto il secondo si faccia avanti con i commenti. Per il primo, se qualcuno volesse accompagnarmi nella lettura bene, altrimenti niente spoiler, grazie.

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