DiversaMente: teatro e salute mentale

Bolognanotizie.com 27/11/09

Ha aperto martedì 24 novembre all’Arena del Sole il festival teatrale DiversaMente, culmine della più ampia rassegna MoviMenti – Teatri della Salute, realizzato da 4 dipartimenti di salute mentale dell’Emilia Romagna (Bologna, Ferrara, Forlì e Piacenza). Teatro e salute mentale: una combinazione fertile e interessante da cui è scaturita una serie di spettacoli, messi in scena da compagnie miste di attori professionisti e pazienti. DiversaMente porta infatti all’Arena del Sole una serie di spettacoli dal 24 al 29 novembre.

Ieri sera è stata la volta della rappresentazione Rusco – De Rerum Natura, realizzato dal Dipartimento di Salute Mentale di Bologna, insieme all’associazione Arte e Salute e al Gruppo Hera. La scena si svolge in un teatro abbandonato e trasformato in discarica, che un gruppo di operatori Hera è chiamato a ripulire. La discarica però è la nuova casa di un senzatetto islandese, e l’incontro con gli addetti dell’Hera sarà molto tumultuoso. La sceneggiatura chiama in causa non soltanto il De Rerum Natura di Lucrezio, ma anche l’operetta morale di Leopardi, il Dialogo della Natura e di un Islandese, in un atmosfera desolata, bianca, fatta di sacchi del rusco, appunto. I dialoghi e i lunghi monologhi sono per lo più all’insegna dell’inutilità degli affanni umani, della dannosa ricerca di una Provvidenza che non c’è o non è interessata all’uomo. A un certo punto appare anche la Natura, a parlare con l’Islandese appunto, che riprende il testo leopardiano.

Potrebbe sembrare uno spettacolo noiosetto, in realtà è più che altro tragicomico e spesso assurdo. Non ci sono soltanto gli operatori dell’Hera, l’islandese e la Natura, ma una sfilza di personaggi inediti che compaiono dal niente e al niente ritornano (alla faccia del “nulla si crea e nulla si distrugge”, ovviamente citato). Una coppia di signore entra in scena da dietro una collina di rifiuti, una legge ossessivamente una serie di domande e considerazioni sull’uomo e la natura, l’altra le sibila parole a caso alle spalle (“galassia”,”atomo”, “bosone”, “neurone”), per poi sibilarle all’orecchio dell’islandese, seduto in un angolo a piangere. Tutto questo mentre un altro personaggio vestito da orso polare va in giro urlando alle spalle del pubblico.

Diciamo che all’inesperienza sopperisce un certo senso del grottesco. Non che tutto faccia ridere, anzi ci sono monologhi anche molto intensi, specialmente quello dedicato all’inutilità e violenza della passione tra uomo e donna, sempre tratto dal De Rerum Natura, dove l’ex amante del barbone islandese ricorda i momenti d’amore passati, intervallata da una voce femminile che sussurra dal buio.

Il programma del Festival vede stasera lo spettacolo Tempo di Smetterla (21.30 Arena del Sole) incentrato sulla follia e soprattutto sui luoghi comuni, stereotipi e pregiudizi intorno alla salute mentale. Domani 26 novembre (stessa ora stesso posto), Il cortile delle Storie Sospese, ambientato in uno spazio angusto tra finestre e lenzuola, dove si alternano storie bizzarre e drammatiche. Il weekend è dedicato invece a grandi rappresentazioni con variazioni sull’Amleto (27 novembre e 29 novembre) e su Aspettando Godot (28 novembre) di Becket.

Da Bolognanotizie.com 27 novembre 2009

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1982, Bologna

Un Commento

  1. psicoevoluzione

    Mi permetto di segnalare questo nuovo e interessante blog: http://psicoevoluzione.wordpress.com/
    Spero di non aver disturbato. Grazie per l’ospitalità e buona continuazione.

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