Palestina, i bambini vittime dei traumi post-conflitto

Osservatorioiraq.it, 03/03/10

Stress post-traumatico, ansia e depressione sono le principali patologie diffuse in Palestina, come conseguenza di anni di guerra e violenze. E i più colpiti sono i bambini, vittime di traumi di ogni sorta per aver assistito a omicidi e violenze fisiche, ricevuto minacce o perso la propria casa.

Medici Senza Frontiere
ha condotto uno studio sulla salute psicofisica di 1369 palestinesi nei Territori palestinesi occupati, di cui 773 a Gaza e 596 nell’area di Nablus, in Cisgiordania.

Di questi il 23,2 per cento soffre di stress post-traumatico, il 17,3 per cento di ansia, il 15,3 per cento di depressione.
Il fatto più drammatico è che i dati si riferiscono ai quattro anni precedenti l’operazione “Piombo fuso”. Se la situazione era già delicata, l’offensiva israeliana su Gaza del gennaio 2009, che ha ucciso più di 1400 persone, di cui 342 bambini, non ha fatto che peggiorare drasticamente le condizioni psicologiche di una popolazione sotto assedio.

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